09 Feb 2015
Febbraio 9, 2015

“C’era una volta un veterinario”

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IMG_2447Dopo la laurea sono partita con una mia grande amica e collega per la Tanzania, dove per alcuni mesi abbiamo lavorato in una abbazia benedettina.

La nostra missione come veterinarie era quella di effettuare dei monitoraggi e test di malattie infettive su alcuni bovini da latte, ma in realtà ogni giorno, ci rendevamo conto di essere entrate a far parte di un contesto più ampio, una vera e propria comunità.

 

E’ stato lì che per la prima volta mi sono sentita parte di un tutto ed è stato lì che la vocazione che mi porto dentro fin da quando ero piccola di curare bene gli animali”, ha avuto un senso.

Curare non per nutrire il proprio ego e portare risultati che ci fanno guadagnare successo, ma dedicarsi a un essere vivente perché il suo bene è anche un bene per tutti.

In quella dimensione ho imparato ad amare l’animale, ma soprattutto ho scoperto l’amore per l’uomo, le persone, con le quali si possono creare legami indissolubili.

 

Una volta rientrata in Italia, ho quindi continuato a dedicarmi ai grandi animali, in particolare ai cavalli, poiché quella dimensione lavorativa si avvicinava il più possibile all’idea che avevo in testa del veterinario.

James Herriot, veterinario e scrittore, è uno di quegli autori che hanno accompagnato la mia adolescenza e così volevo essere e, soprattutto, vivere.

 

“Di questo non si parlava nei libri, pensai mentre la neve sospinta dal vento entrava dalla porta aperta e mi si posava sulla schiena nuda. Ero sdraiato a faccia in giù sul selciato in una pozzanghera di sporcizia indefinibile con il braccio affondato dentro la mucca che aveva violenti premiti e con i piedi che cercavano un appiglio tra le pietre. Ero nudo fino alla vita e su di me la neve si mischiava con lo sporco e con il sangue secco. Non riuscivo a distinguere niente oltre il cerchio di luce tremolante gettata dalla fumosa lampada a petrolio che il contadino reggeva al di sopra di me”.

 

Ma ben presto mi sono accorta che non potevo continuare a vivere soltanto di ideali, che per arrivare a fine mese bisognava guadagnare di più e che avrei dovuto incominciare a lavorare in ambulatorio, come gran parte dei miei colleghi faceva già.

 

Così mi sono incominciata ad occupare anche di cani e gatti e soprattutto, ho potuto analizzare nello specifico i pro e i contro di un veterinario che in una giornata, lavorando molto, non ha il tempo di conoscere bene il suo paziente e, di conseguenza, il cliente con cui entra in contatto.

 

Sono stati questi due, i momenti fondamentali per lo sviluppo di Veterilandia.

 

Veterilandia nasce proprio per unire queste due dimensioni:
quella del “veterinario come una volta” che viene a visitare personalmente l’animale tra le mura della sua casa e quella del veterinario moderno che sfrutta la tecnologia per fare diagnosi.

 

Per cui alla domanda di come funziona il nostro servizio,

sappiate che dal momento il cui chiamerete il nostro numero, sceglierete un medico veterinario che si dedica a voi, che viene a casa a svolgere la sua professione fin dove è possibile (visitate la parte dei servizi a domicilio del sito), mentre per gli approfondimenti diagnostici e per gli esami che richiedono una struttura, verrete indirizzati presso i nostri ambulatori di fiducia.

Sarà il veterinario che vi segue a fornirvi le soluzioni necessarie al vostro caso.

Inoltre, vi accompagneremo in clinica personalmente, nel caso in cui non aveste un mezzo di trasporto e il vostro animale avesse bisogno di cure urgenti.

 

E’ dall’alchimia e dal rapporto di fiducia che si instaura tra veterinario, animale e proprietario che si attiva il processo che porterà a guarire l’animale.

Perché l’uno è funzionale all’altro, ognuno ha un ruolo fondamentale in questo processo di guarigione.

 

E’ così che ho deciso di creare un network dove vari professionisti si aiutano, collaborando, per fornire ai vostri animali non solo un farmaco, ma anche attenzioni, cure e amore.

 

NB. Può sembrare insolito consultare un sito di un servizio veterinario e trovarvi la biografia dettagliata del suo ideatore.

La ragione di questo raccontare sta nel fatto che curare secondo questa modalità è una scelta di vita ed è da quest’ultima che provo a trarre ogni insegnamento.

 

La citazione è tratta dal libro “Creature grandi e piccole” di James Harriot.

 

S.